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Certificarsi nel Project Management: la differenza che si vede (anche nel CV)

Quanti progetti vanno male per un problema tecnico? Pochi. Molti di più per mancanza di metodo: ruoli poco chiari, decisioni rimandate, responsabilità che nessuno si prende.

Gestire un progetto non è un talento innato. È una competenza che si impara, si pratica e, oggi, si dimostra.

 

Perché certificarsi conta

  • Si nota nel curriculum. A parità di esperienza, una certificazione riconosciuta dà una garanzia in più: il metodo è verificato da un ente terzo, non solo dichiarato.
  • Parla la lingua del mercato globale. Le certificazioni di project management compaiono con frequenza e in tutto il mondo negli annunci di lavoro e nelle richieste dei clienti. Averle significa entrare nella conversazione giusta.
  • Rende più professionali. Un metodo strutturato permette di pianificare, controllare e giustificare le proprie scelte. Meno improvvisazione, più risultati misurabili.
  • Rende spendibili. Standard riconosciuti valgono oltre l’azienda, il settore e il Paese in cui sono stati acquisiti.
  • Migliora il lavoro di squadra. Quando tutti usano lo stesso metodo, calano equivoci, rilavorazioni e tempi morti.

Tre standard, tre approcci

  • HERMES 2022 è il metodo di gestione progetti sviluppato dall’amministrazione federale svizzera e pubblicato in forma aperta. Organizza il progetto in fasi e scenari, con ruoli e risultati definiti. È di casa nella pubblica amministrazione svizzera e, principalmente, ma non solo, nei progetti informatici, ed è spesso richiesto nei bandi e negli incarichi pubblici. Il corso Foundation è accessibile senza requisiti di ammissione.
  • PRINCE2 nasce nel Regno Unito, in ambito governativo, ed è oggi uno degli standard più diffusi a livello internazionale. Si fonda su principi, temi e processi che guidano il progetto dall’avvio alla chiusura, con particolare attenzione a ruoli, controllo e giustificazione continua del progetto. La certificazione Foundation è aperta a tutti. Il livello Practitioner, che verifica la capacità di applicare il metodo, richiede invece di aver superato un esame precedente riconosciuto.
  • PMI è l’istituto americano di riferimento per la professione, con certificazioni su più livelli. Si va da CAPM, pensata per chi inizia, a PMP, la più nota, che richiede esperienza documentata nella gestione di progetti. Il PMI copre sia gli approcci tradizionali sia quelli agili.
  • AgilePM e PRINCE2 Agile sono i percorsi per chi lavora con metodi Agile, cioè per progetti che procedono per consegne brevi e frequenti, con verifiche continue insieme a chi userà il risultato. AgilePM porta questo modo di lavorare dentro un metodo strutturato, con ruoli e responsabilità definiti. PRINCE2 Agile è rivolto a chi conosce PRINCE2 e vuole applicarlo in contesti Agile, mantenendo il controllo del progetto.

Quale scegliere?

Ognuno di questi metodi nasce da un contesto e da un’esigenza precisa, e ha punti di forza diversi. Non sono rivali: possono anche completarsi. La scelta dipende dal settore in cui si lavora, da ciò che chiedono i committenti e dal percorso che si vuole costruire.

Come ASIO formiamo su HERMES 2022, PRINCE2, PMI, AgilePM e PRINCE2 Agile, perché conoscere più approcci aiuta a scegliere, e a lavorare, con più consapevolezza.

 

 

PRINCE2® e PRINCE2 Agile® sono marchi registrati del gruppo PeopleCert, utilizzati su licenza. AgilePM® è un marchio registrato di Agile Business Consortium Limited. PMI®, PMP® e CAPM® sono marchi registrati del Project Management Institute, Inc. HERMES è il metodo di gestione dei progetti dell’amministrazione federale svizzera. Tutti i diritti riservati ai rispettivi titolari.

Autore: Vincenzo Ursino